Servizi Rete di Imprese

CSI - Via Enrico Fermi 14, 51100, Pistoia · 0573 22342 · P.IVA 00968430470 · info@csipt.it

Premessa

Le aggregazioni in rete sono un patrimonio proprio delle imprese italiane, che da tempo attuano diverse forme di collaborazione ed integrazione tra di loro.
Per rispondere alla crisi economica ed alle nuove sfide dettate dall’economia globale, le imprese hanno oggi in molti casi bisogno di una forma di aggregazione più flessibile ed innovativa rispetto a quelle tradizionali, in grado di aumentarne la capacità competitiva senza però costringerle a rinunciare alla propria autonomia.

Presentazione

La Rete di Imprese è un accordo formalizzato in un “Contratto di Rete”, basato sulla collaborazione, lo scambio e l’aggregazione tra imprese e rappresenta un modello di business alternativo rispetto a quello individualistico e frammentato del nostro tessuto economico.
Lo scopo principale, quindi, delle Reti di Impresa è quello di raggiungere degli obiettivi comuni per incrementare la propria capacità innovativa e di conseguenza la propria competitività aziendale.
La norma di legge prevede ampia autonomia contrattuale per adeguare gli obblighi giuridici agli scopi e agli obiettivi che le imprese aderenti al contratto di Rete vogliono raggiungere.
Il contratto di rete è stato introdotto  nel nostro ordinamento giuridico ed è disciplinato dall’art. 3, commi 4-ter, 4-quater, 4-quinquies, della Legge n. 33 del 9 aprile 2009 (di conversione del D.L. n. 5 del 10 febbraio 2009), così come modificata dal D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito nella Legge n. 122 del 30 luglio 2010.
Questi contratti permettono, alle aziende partecipanti, pur mantenendo la propria autonomia, di mettersi insieme per attuare attività e progetti comuni che da sole non potrebbero svolgere.
Un altro vantaggio rispetto ad altre forme di aggregazione (Consorzi, ATI, etc.) è che dà maggiore flessibilità perché il Contratto di Rete è uno strumento adattabile alle circostanze e se necessario modificabile per accordo tra le parti.
La norma di legge, quindi, prevede ampia autonomia contrattuale per adeguare gli obblighi giuridici agli scopi e agli obiettivi che le imprese aderenti al contratto di Rete vogliono raggiungere.

Sulla base del programma comune contenuto nel Contratto di Rete, la cui realizzazione è demandata ad un apposito Regolamento di Rete che regolerà, appunto, tutti gli aspetti produttivi, commerciali ed economici,  le imprese partecipanti possono :

  • COLLABORARE nell’ambito delle rispettive imprese;
  • SCAMBIARE “Know – How” o prestazioni industriali, commerciali e tecnologiche;
  • ESERCITARE in comune attività di impresa.

Oltre alle opportunità produttive e commerciali la Rete offre la possibilità di un utilizzo flessibile del personale, attraverso l’utilizzo dello strumento del distacco, il cui uso all’interno della Rete è riconosciuto da norme di legge, ma anche, sempre per disposizione legislativa, di prevedere forme di codatorialità e di titolarità congiunta dei rapporti di lavoro facenti capo alle imprese retiste.
Con tali strumenti le reti di impresa possono realizzare forme di mercati del lavoro interni, in grado di massimizzare il patrimonio di competenze esistenti nelle varie aziende e realizzare una flessibilità positiva nell’impiego delle risorse umane. 
Alla ampia libertà dell’oggetto del contratto corrisponde ovviamente una ampia scelta nella forma della “Governance” della Rete e in funzione di tali scelte si possono individuare distinti modelli di Rete :

  • Reti contratti
  • Reti Soggetto

 

Le Reti soggetto

Le reti soggetto sono reti di impresa che hanno optato per acquisire la soggettività giuridica iscrivendosi nella sezione ordinaria del registro delle Imprese.
Le reti soggetto costituiscono un soggetto “distinto” dalle imprese che hanno sottoscritto il contratto e, pertanto, sotto il profilo tributario, in grado di realizzare fattispecie impositive ad essa imputabili.
Da ciò discendono, per la rete soggetto, obblighi di tenuta delle scritture contabili ed il fatto di essere soggetto passivo IRES, IRAP e IVA (con gli obblighi dichiarativi conseguenti).

Le reti contratto

Nelle reti contratto, invece, non essendo esercitata l’opzione per l’ottenimento della soggettività giuridica nulla cambia in termini di soggettività tributaria delle imprese che aderiscono alla rete.
Pertanto, in capo alle imprese la soggettività tributaria non si estingue né si modifica, e né si attribuisce soggettività tributaria alla rete.
Nella rete contratto, l’assenza di un’autonoma soggettività giuridica e fiscale comporta che gli atti posti in essere in esecuzione del programma di rete producono i loro effetti direttamente nelle sfere giuridico-soggettive dei nodi di rete.
Dunque la titolarità di beni, diritti, obblighi ed atti è riferibile, quota parte, alle singole imprese partecipanti.
Ai fini fiscali, l’imputazione delle singole operazioni direttamente alle imprese partecipanti si traduce nell’obbligo di fatturare da parte di queste ultime ed a queste ultime, rispettivamente, le operazioni attive e passive poste in essere dall’organo comune.
Viceversa, gli eventuali atti posti in essere dalle singole imprese o dall’”Impresa capofila”, che operano senza rappresentanza, non comportano alcun effetto sulla sfera giuridica delle altre imprese partecipanti al contratto.

L'opzione

L’adozione di una delle due tipologie organizzative da parte delle imprese partecipanti al contratto di rete, sarà determinata in funzione della natura e delle aziende e del progetto comune.
Le aggregazioni di imprese attivate per la gestione di appalti, sia in ambito privato che pubblico, potrebbero ritenere preferibile la configurazione della Rete Contratto. Le ragioni di tale scelta sono correlate alla necessità di realizzare “direttamente” gli investimenti previsti dal programma comune e alla possibilità di definire, più o meno agevolmente, le rispettive quote di costi e ricavi, attraverso l’utilizzo del meccanismo della “reversione contabile” chiaramente rappresentato nel documento di prassi citato.
Di contro, nel caso di reti costituite per supportare progetti di impresa nel settore agroalimentare, ipotesi nelle quali la politica del marchio comune riveste un valore strategico per il successo dell’iniziativa, lo schema di funzionamento della Rete Soggetto consentirebbe alla compagine di atteggiarsi nei confronti del mercato come un’unica grande impresa. Tale paradigma operativo si rivela particolarmente funzionale alla promozione ed al successo commerciale di iniziative imprenditoriali di internazionalizzazione, sempre più spesso configurate sul modello delle rete di impresa.
Al di fuori delle suddette ipotesi, ben potremmo immaginare come gli imprenditori possono iniziare a collaborare in ambiti limitati (come, ad esempio, lo scambio di informazioni) ritenendo idonea la configurazione della Rete Contratto, per poi decidere di aggregarsi in maniera via via più vincolante esercitando la prevista opzione per l’acquisizione della soggettività giuridica quindi per la Rete Soggetto.